Via Del Prione 190
La Spezia

Contattaci
+39 3483459068
astropl@virgilio.it

Ingegneria Naturalistica: una panoramica

Quando si parla di erosione, s’intendono quei fenomeni di asportazione del terreno che possono avvenire per diverse cause, una tra le quali troviamo anche quella che riguarda l’incidenza dell’acqua sul pendio, per cui il fenomeno prende il nome di erosione idrica.

L’erosione idrica dà vita a degli effetti che possono essere diretti o indiretti.

Per quanto attiene i primi si va a generare un’ostruzione delle canalette o dei fossi di guardia del terreno, con il conseguente scalzamento al piede delle opere di sostegno. Per quanto attiene invece gli effetti indiretti, quelli principali riscontrabili sono l’interrimento dei corsi d’acqua e dei bacini artificiali.

Erosione superficiale: cosa accade al terreno

Quando avviene il fenomeno di erosione, si crea il distacco e conseguenziale allontanamento delle particelle solide dalla superficie del suolo.

La perdita del suolo può avvenire a causa dell’azione diretta delle piogge, ma anche, in minor percentuale, per lo scorrimento delle acque in superficie. Le cause per cui avvengono tali fenomeni di erosione sono molteplici, e si generano come conseguenza dell’interazione di più fattori, tra cui l’azione delle piogge e il suo ruscellamento sul pendio.

Fattori come l’aggressività della precipitazione, la pendenza del versante e la sua lunghezza giocano poi dei fattori che accelerano e facilitano i fenomeni di erosione.

L’erosione idrica comporta una serie di conseguenze importanti che possono essere riassunte nella:

  • perdita delle sostanze nutritive;
  • distruzione della struttura e compattazione superficiale del suolo;
  • perdita di produttività del suolo;
  • sradicamento dei vegetali.

Come verificare se il pendio è stabile

Per verificare la stabilità di un pendio deve essere definito il fattore di stabilità (Fa) che viene dato dal rapporto tra i seguenti contributi:

  • numeratore: le azioni stabilizzanti (Fs) ovvero gli elementi che caratterizzano la resistenza del terreno;
  • denominatore: le azioni instabilizzanti (Fi) ovvero elementi che caratterizzano le sollecitazioni imposte al terreno.

Fa=Fs/Fi ≥ 1
Se tale rapporto risulta superiore ad 1 il pendio risulterà stabile, al contrario, se inferiore, non lo sarà.

Come intervenire

Se ci troviamo di fronte a terreni che risultano soggetti a erosione, la soluzione deve essere l’incremento della resistenza a taglio e del profilo meccanico di tutte le radici, aumentandole, e scegliendo quelle tipologie di vegetazione che permettano di avere una crescita ottimale delle radici in termini di tempo.

La selezione della specie dovrà essere eseguita sulla base della velocità di crescita e della profondità che raggiungono le radici.

Con questo genere d’interventi potrete ottenere benefici in termini di:

  1. maggiore acqua che ruscella in superficie sopra la coltre erbacea allettata invece che sul suolo nudo;
  2. maggiore frazione di acqua sottratta dal terreno tramite le radici e successivamente trasferita all’atmosfera attraverso le foglie;
  3. maggiore protezione superficiale dagli sbalzi termici e di umidità evitando così crepacciamenti e fratturazioni.
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Altri articoli

Le piante anti-zanzare facili da coltivare

Quando le prime ondate di caldo cominciano a farsi sentire, anche le zanzare tentano instancabilmente di fare irruzione nelle case, provocando reazioni